Da fare oggi
La prima schermata dice cosa tocca adesso: le dosi del giorno, una riga per volta, da spuntare o rimandare. Con più animali, i chip in cima filtrano tutto.
Visite, terapie, vaccini, peso, documenti e spese. Con i promemoria che ti avvisano prima che una scadenza passi.
Pelo non ha un server dove finiscono i tuoi dati, perché non ha proprio un server. Tutto quello che scrivi resta nell'archivio del telefono — e il backup lo fai tu, quando vuoi.
Apri l'app e scrivi. Non c'è una mail da confermare, non c'è una password da ricordare, non c'è un profilo tuo da nessuna parte.
In ambulatorio, in montagna o in aereo: l'app è tutta sul telefono. Internet serve solo per la mappa dei veterinari e per lo scanner dei codici.
Esporti tutto in un file, lo metti dove vuoi e lo riporti su un altro telefono. Nessuno lo tiene al posto tuo, nessuno lo legge.
Ogni cosa al suo posto, con il colore della sua sezione — come dentro l'app.
La prima schermata dice cosa tocca adesso: le dosi del giorno, una riga per volta, da spuntare o rimandare. Con più animali, i chip in cima filtrano tutto.
Quante compresse restano, quando finisce la scatola, quanti millilitri per volta. Le terapie già cominciate entrano nello storico con le dosi giuste.
Lo scadenzario per cane, gatto e coniglio propone i richiami. Un richiamo non si spunta in casa: sta in «Da prenotare», con il link ai veterinari.
Visite, analisi, referti e sintomi in una linea del tempo che si filtra. Ai sintomi si attaccano le foto datate, per confrontarle fra loro.
Il mese sul calendario: terapie, vaccini e appuntamenti, ognuno col suo colore, e le dosi saltate. In cima, quante scadenze arrivano e quando tocca la prima.
La rubrica con il numero da chiamare, la mappa e gli ambulatori vicini. Quelli aperti di notte sono in una sezione a parte, ordinati per distanza.
Temperatura, battito e respiro, con accanto la fascia normale per cane, gatto e coniglio: un valore fuori posto si vede subito.
Il grafico del peso con sopra la banda attesa per la taglia, così un cucciolo che cresce poco si vede prima che diventi un problema.
Microchip, allergie, terapie in corso e chi chiamare, in una schermata sola con il QR. Chi trova il tuo animale vede subito quello che serve.
Quanto costa davvero, mese per mese, con la foto dello scontrino attaccata. Alla fine dell'anno sai quanto hai speso e per che cosa.
Pappa, medicine, abitudini e numeri d'emergenza su un foglio solo, da stampare o mandare a chi tiene gli animali mentre sei via. Con lo stesso sblocco del report.
Anagrafica, vaccini, terapie, peso, diario clinico e spese degli ultimi dodici mesi in un documento solo, da stampare o mandare. Con lo sblocco «Report e scheda sitter».
Cane, gatto, coniglio, uccello, roditore, rettile — e «altro», per chi non rientra in nessuna. Ognuno con la sua scheda, il suo storico e il suo colore, che tinge le sue pagine; nella schermata «Oggi» i chip in cima filtrano tutto quanto, animale per animale.
Le compresse che avanzano, il flacone a metà, l'antiparassitario, il sacco di croccette: quanto ce n'è e quanti giorni dura. L'avviso arriva quando la scatola sta per finire, non il giorno che è finita.
Passaporto, certificati e referti con il bollino che dice valido, in scadenza o scaduto — e il promemoria prima che lo diventi. Per l'estero c'è la lista delle cose da avere, da spuntare prima di partire.
Genitori e antenati, anche quelli che non sono nell'app. Le condizioni ereditarie risalgono da sole: se la displasia c'era nel padre, sulla scheda del figlio compare l'avviso.
Tocca una scheda per cambiare vista.
La schermata che apri più spesso non ti racconta la storia clinica: ti dice cosa fare oggi, e ti lascia spuntarlo.
Terapie, richiami e appuntamenti sul calendario, ognuno col suo colore. In cima, quante scadenze arrivano e quando tocca la prima.
Il totale dell'anno, il grafico mese per mese e quanto va in visite, alimentazione e farmaci.
La rubrica dei tuoi veterinari, la mappa, e la ricerca degli ambulatori vicini. Quelli aperti H24 hanno una sezione tutta loro, ordinata per distanza.
Microchip, allergie, terapie in corso e chi chiamare: in una schermata sola, leggibile da chi lo trova, con il QR da inquadrare.
Appena vede la clinica, Pelo se la dà a gambe. Per fortuna microchip, allergie, terapie in corso e il numero del veterinario stanno già nella tessera d'emergenza: si apre in due tocchi, anche senza rete.
Il cagnolino che vedi in giro per questa pagina non è un disegno preso da qualche parte: è il mio cane, e si chiama Pelo. L'app porta il suo nome perché è nata guardando lui. I disegni e l'animazione sono fatti con l'aiuto dell'intelligenza artificiale; il cane, invece, è verissimo.
L'ho scritta perché serviva a me: le scadenze dei vaccini che non tornavano mai, il nome della medicina da ricordare al momento giusto, il peso segnato una volta e poi perso. Il libretto di carta ce l'avevo, ma stava in un cassetto — e dal veterinario non ce l'ho mai avuto dietro.
Quando ho visto che a me funzionava, l'ho sistemata e messa sul Play Store. È fatta da una persona sola, per il proprio cane: è per questo che i dati restano sul telefono e non c'è nessun account da creare.
Tomas, TomLab
Niente registrazione, niente mail da confermare. L'app si apre e basta.
Nome, specie, taglia, microchip. Poi le medicine che prende adesso e l'ultimo vaccino: il resto lo calcola lui.
Da lì in poi le dosi compaiono in «Oggi» e i richiami in «Da prenotare», prima che scadano.
Il libretto, le terapie, i vaccini, il peso e i promemoria ci sono da subito e restano gratis. Alcune funzioni in più si sbloccano una volta sola.
Con due sblocchi facoltativi, una tantum, dentro l'app.
Perché è nel telefono, e ti avvisa lui.
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